LA BOHÈME (Parma 2017) OPERACLICK - Valerio Galli, trentasettenne direttore di già considerevole esperienza nel repertorio pucciniano, guida la duttile e sensibilissima Orchestra dell'Opera Italiana con totale aderenza alla drammaturgia della tragedia che irrompe nella superficiale spensieratezza della gioventù e la spegne bruscamente per sempre. I tempi sono sostenuti e asciutti: la giovinezza non sopporta gli indugi ma gode della bellezza e dell'amore, si ferma a contemplarli e non ne teme i disastri, come ben suggeriscono i subitanei rallentamenti, i cambi di colore, l'afflato emozionale delle grandi pagine musicali costruite dal direttore viareggino

 

PAGLIACCI (Verona 2017) OPERACLICK - Convince pienamente la direzione di Valerio Galli, che coglie con acutezza la malinconia ed il sentimento di sconfitta che costituiscono il punto forte della partitura. Tempi morbidamente sostenuti, sul filo di agogiche che contribuiscono ad una resa della melodia in chiave delicatamente meditativa, il tutto senza sacrificare nulla al necessario slancio drammatico. L' Intermezzo e' tra i migliori da noi ascoltati per intensità drammatica e tensione narrativa

 

LA BOHÈME (Napoli 2016) OPERACLICK - Valerio Galli dimostra attenzione e passione verso la partitura di cui mette in luce i segni più nascosti, riuscendo ad esprimerne i mille colori e traducendo quasi la musica in immagini: sembra quasi di vedere i guizzi delle fiamme quando Rodolfo brucia i fogli del suo dramma insieme a Marcello così come pare che la gelida nebbia si materializzi nell’alba alla barriera d'Enfer. Mirabile poi come Galli quasi “sdoppi” l'orchestra accompagnando le due coppie dagli umori contrastanti nel finale del terzo quadro, chiudendo poi l'opera rinunciando a facili effetti strappacore ma con una sobrietà dove il dolore è quasi trattenuto con pudore e risulta ancora più straziante. In quanto all'orchestra del San Carlo si è detto più volte di quanto sia importante che venga motivata e di come la qualità delle sue prestazioni risenta della mano che la dirige. Stavolta ha suonato benissimo, e non c’è bisogno di aggiungere altro

 

CARMEN (Detroit 2016) DETROIT FREE PRESS - MOT's "Carmen" is a powerful reminder of what the company is capable of in the standard repertory with the right conductor on the podium (Valerio Galli). The Italian-born Galli drew especially colorful and stylish playing from the MOT orchestra. Tempos had a spring in their step but remained relaxed, and the orchestral blend sparkled with an idiomatic transparency ideally suited to a French composer's Spanish-accented scores

 

MADAMA BUTTERFLY (Piacenza 2016) GBOPERA - Abbiamo un direttore. Valerio Galli sale sul podio e si intuisce in fretta che durante questa Butterfly, giunta a Modena da Lucca passando per Piacenza, non si potrà non porgere orecchio attento alla buca. Nella lettura del direttore pucciniano fra i più interessanti del momento, nessun segno di routine: fraseggio distribuito in morbide arcate, dinamiche dosate senza lesinare né sui piani né sui forti. La partitura è trattata con minuzia strumentale da grande poema sinfonico, ma sempre con rispetto per il canto […] L’Orchestra Regionale dell’Emilia Romagna ne è visibilmente contagiata e a recita conclusa per Galli batte i piedi

 

ZANETTO/CAVALLERIA RUSTICANA (Livorno 2015) OPERACLICK - Pure, quando l'entusiasmo viene scatenato dal podio, le serate possono trasformarsi in quelle da ricordare a lungo. Già Zanetto aveva mostrato la qualità della direzione di Valerio Galli, il quale si conferma totalmente a suo agio nel repertorio verista, come in quello pucciniano. Il direttore viareggino però riesce ad estrarre dalla partitura tutto quel poco che contiene, con una narrazione fluida, limpida, dolcemente appassionata e sapientemente in contrasto con i fuochi d'artificio che tiene in serbo per Cavalleria. Galli ottiene dall'orchestra una lettura al calor bianco dell'opera, giocata su contrasti dinamici molto marcati - dal pianissimo al fortissimo - mediante i quali i passaggi più potenti della partitura ottengono effetti straordinari, riempiendo la sala del Goldoni di suono, senza mai saturarla o apparire fini a se stessi o messi in cornice. Il tutto al servizio di una narrazione serrata e fortemente teatrale che tira fuori il meglio dagli interpreti, per lo più molto giovani. L'intermezzo viene eseguito, come spiegato prima dell'inizio dello spettacolo, con una bacchetta appartenuta allo stesso Mascagni, mostrata dal direttore al termine di una lettura in linea con lo spirito della serata, che scatena l'entusiasmo del pubblico, con applausi che faticano a placarsi

 

FEDORA (Genova 2015) GBOPERA - Che Valerio Galli abbia una particolare affinità per il repertorio della Giovane Scuola è cosa ormai appurata da tempo. Per un direttore che si avvicini a Fedora la sfida forse più ardua è quella di mantenere la tensione narrativa estremamente tesa e al contempo dare il giusto risalto alle espansioni melodiche, e può sicuramente dirsi che Galli abbia trovato il giusto equilibrio: ha diretto questa musica, che – si ammetta pure – non è immune da dislivelli qualitativi, con un fuoco continuo e costante, energizzando anche quei momenti a prima vista inerti, quale ad esempio la scena musicalmente scarna (in pratica nient’altro che un lunghissimo pedale) in cui Fedora decide di scrivere la lettera, e che sfocia nel celebre intermezzo, reso dal direttore con un respiro ed una vibrazione emotiva travolgenti. Significativa l’esecuzione dell’intermezzo, caratterizzata da splendide dilatazioni dinamiche e temporali ed estremamente struggente la tensione del finale

 

LA BOHÈME (Festival Puccini 2014) OPÉRA MAGAZINE - Sous la baguette pleine d'allant de Valerio Galli, soucieux de donner tout leur relief aux nombreuses oasis de lyrisme disséminées dans la partition

 

LA BOHÈME (Festival Puccini 2014) GBOPERA - Il merito è da attribuirsi soprattutto a Valerio Galli, giovane direttore d’orchestra che di Puccini è diventato in poco tempo un autentico specialista. Galli si è rivelato una presenza ispiratrice, sprizzante energia ritmica un po’ ovunque ma particolarmente nel secondo atto, dove riesce nell’ardua impresa di trovare e mantenere un perfetto equilibrio fra l’orchestra e il palcoscenico, modellando e plasmando la gioiosità della musica al fine di ottenere un effetto cumulativo. L’energia e la precisione non schiacciano e non sopraffanno la “romance”, il lato schiettamente amoroso dell’opera, per non parlare di quello più tragico, la morte di Mimì, realistica senza esser troppo veristicamente calcata, con quel giusto grado di evanescenza necessaria a far capire che, come è ben noto, non muore solo una povera ragazza malata e indigente, bensì un concetto, un’idea. Tutto ciò è portato a termine dal direttore con piena padronanza di una tecnica superba, poiché le più sagaci intuizioni del mondo non prendono forma senza il possesso dei mezzi necessari a dar loro vita

 

TURANDOT (Detroit 2014) OPERA NEWS - One must acknowledge conductor Valerio Galli's sensitivity to matters of Puccinian style. In his enthusiastically received MOT conducting debut, Galli contributed greatly to the seamless success of a memorable evening

 

TURANDOT (Detroit 2014) DETROIT FREE PRESS - From the get-go, conductor Valerio Galli, in his MOT debut, painted the score in bold strokes and drew a kind of red-blooded intensity and focused unity from the pit that the MOT Orchestra is capable of but doesn’t always provide

 

TURANDOT (Detroit 2014) DAILYTRIBUNE - The energy of maestro Valerio Galli is contagious. He jumps and vigorously moves his baton in the air during the opera’s biggest moments. His passion for the music of “Turandot” seems to fuel his musicians and singers as this production may be the most emotionally riveting of the season

 

MADAMA BUTTERFLY (Genova 2014) OPERA BRITANNIA - One of the worthiest Italian conductors active today .. Hand in hand, soprano and conductor raised the opera from the ordinary to the sublime

 

LA FORZA DEL DESTINO (Pisa 2013) OPERA BITANNIA - The one element that truly stood out was the presence of Valerio Galli in the pit. The young maestro showed a marvellous grasp of the dynamics and pacing needed to unify this extraordinarily complex work. The spiritual, carnal, earthy and idealized elements were all bracingly presented, and balanced so that one had the impression of seeing the whole world of eighteenth-century Spain from a single point of view, not as a group of inexpertly assembled fragments. He united its rambunctious elements into a single overwhelming experience

 

LA FORZA DEL DESTINO (Pisa 2013) CLASSIC VOICE - E la risposta del pubblico, fittissimo in ogni ordine di palchi, non poteva essere più entusiastica, a partire dagli applausi tributati al direttore Valerio Galli fin dalla Sinfonia, affrontata con un bello scatto drammatico, un po’ Toscanini un po’ Muti, che ha mantenuto per tutti e quattro e gli atti. Galli ha sostenuto in modo sicuro, con sottolineature ora liriche ora patetiche ora brillanti, i diversi registri della partitura e i molti interpreti, disegnando con gusto affrescante le grandi scene d’insieme (memorabile il grande duetto Leonora-Padre Guardiano concluso da “La Vergine degli angeli”) che Verdi distribuisce largamente in questa sorta di grand-opéra. Eccellente prestazione quella dell’Orchestra Regionale

 

LA RONDINE (Fresno 2013) FRESNOBEEHIVE - The Italian-born conductor Valerio Galli, in his American debut, offered a clean, precise and even jaunty interpretation of the score that still offered a swell of romanticism

 

TURANDOT (Pisa 2012) KULTURKOMASSET – Conductor Valerio Galli is the most interesting element of this performance, which joined experienced voices together with some new musical hopes. He highlighted every colour, palpitation, sweetness, the great musical phrases of strings, the prickly notes of the “strumentini”. His view of the score is symphonic but he doesn’t forget that he’s telling a story with theatrical pace, and creates a suggestive sound carpet for the voices: it’s not easy to have a conductor who is able to underline the orchestral colours, and at the same time follow the singers in such a natural way. The opera was really well greeted by the public which filled the sold out theatre, but the warmest applause, a real triumph, was for the young conductor

 

MADAMA BUTTERFLY (Festival Puccini 2012) LA STAMPA - Madama Butterfly rivela le doti di Valerio Galli. Ha intuizioni profonde, governa bene gli equilibri tra l’orchestra del Festival e la scena

 

LA TRAVIATA (Novara 2011) IL CORRIERE DI NOVARA - Ci piace prima fare un nome. Valerio Galli. E' il direttore, a noi sconosciuto, dell'OFI, da tenere d'occhio e da far ritornare. Perchè se è vero che Verdi scrive un congegno perfetto, chi ne sa tradurre in suono la vulgata è questo giovane maestro, per di più con una naturalezza disarmante. Non c'è nota, pedice, puduncolo, soffio, boato, zum-pa-pa che non abbia un senso musicale, una direzione, un afflato, una sottolineatura, un carattere, una dinamica, un sentimento, un affetto. E l'elenco è incompleto. Quando hai una guida così i cantanti hanno la strada spianata

 

VALERIO GALLI  conductor